venerdì 10 dicembre 2010

Ggli animali hanno un'anima

Micio perso?
Cosi lo ritrovo
             

In Italia i gatti sono quasi otto milioni,era ora che qualcuno si occupasse di loro.Aderire è semplice e serve in caso di furto o smarrimento, e per combattere l' abbandono. 
Funziona tramite un microchip da sistemare sottocute al nostro micio e a cui corrisponde un codice che viene inviato a una banca dati nazionali con le relative info dell' animale e del padrone.Il microchip non è altro che un circuito elettronico miniaturizzato che una volta impiantato durerà per sempre.   
A farlo ci pensa il veterinario, che in modo indolare, tanto che non serve sedazione, lo inocula con una siringa.Se troviamo un gatto, basta portarlo da veterinario, che con un lettore (tipo quello dei codici a barre) risale ai dati del proprietario.Servirà anche a scoraggiare il furto, soprattutto di razze pregiate. 
Il costo? Varia da 20 a 40 euro, l' associazione dei veterinari lascia infatti piena libertà delle tariffe.
L'adesione, a differenza dell'anagrafe canina, è su base volontaria e riguarda sia singoli padroni, sia chi segue le colonie feline (le cosiddette "gattare").  

Amici animali

La ricetta del mese
Delizie di Natale al salmone
Ingredienti per 2/3 sacchetti di biscottini:
85 g Holistic Croquettes con salmone e riso  
2 scatolette da 95 g Almo Naturale al salmone  
170 g yogurt bianco magro 
40 g fiocchi di patate per puré 
130 g farina oo 
un pizzico di lievito

1Preriscaldate il forno a 180°.Tritate grossolanamente le crocchette nel frullatore o nel robot da cucina e trasferitele in una ciotola grande.Frullate ora il contenuto delle due scatolette,senza scolare il liquido,insieme allo yogurt fino a ottenere una crema compatta e omogenea Versate il composto nella ciotola insieme alle crocchette tritate,aggiungete tutti gli ingredienti restanti e mescolate bene.

2Aiutandovi con le dita,stendete uniformemente l'impasto su un foglio di carta forno leggermente unto e cuocetein forno già caldo per 20 minute.Sfornate e con l'aiuto di un coltello o di una rotella per la pizza,formate tanti bocconcini.

3Infornate nuovamente i biscottini e cuocete per altri 20 minuti finché non saranno ben dorati;quindi sfornate e separateli spezzandoli (fate attenzione a non bruciarvi le dita).Lasciate raffreddare e riponete in un contenitore ermetico oppure confezionateli con decorazioni natalizie. 

Amici?

         Il mondo da sempre si divide tra fautori dell’uno o dell’altro. C’è chi… “è più intelligente il cane” e chi ...“il mio gatto capisce tutto”.. “ma i cani sono più affettuosi” e.. “i gatti sono indipendenti e non c’è bisogno di portarli fuori”. Ma gusti e preferenze personali a parte, che cosa dice la scienza? La rivista scientifica inglese New Scientist  ha provato a tirare le somme di ricerche e esperimenti fatti negli anni su cani e gatti, individuando 11 categorie in cui i nostri amici a quattro zampe si sono confrontati, che sono cervello, storia condivisa con l’uomo, legami, popolarità, capacità di comprensione, problem solving, trattabilità, capacità di vocalizzazione, supersensi, impatto ambientale, utilità.

Il legame tra cane e gatto
Il cane si sa quando non c’è il padrone soffre, come un bambino che aspetta la mamma che si è allontanata. E’ proprio per questo che, secondo alcuni esperimenti condotti in laboratorio, il comportamento del cane nei confronti dei padroni è assimilabile a quello del figlio nei confronti della mamma.
Per il gatto certi esperimenti sono più difficili, poiché il solo fatto di essere lontani dal loro territorio per essere osservati in laboratorio, li stressa troppo per poterli osservare.
Ma del resto si sa i gatti sono più indipendenti e secondo i modelli che i ricercatori hanno usato finora, e quanto decretato da New Scientist i cani si legherebbero di più al proprietario rispetto ai  felini di casa (ma siamo sicuri che molti proprietari di gatti non saranno d’accordo!).

giovedì 9 dicembre 2010

Per avere piante robuste

Per assicurarsi una crescita ottimale delle piantine è bene assicurare loro la distanza ottimale.Questa si ottiene in due passi successivi.Il primo,quando,compaiono2-3 foglie,distanziando le piantine a 7- cm l'una dall' altra.Il secondo,quando la piantina ha ormai 4-5 foglie,portando la distanza a 15-20 cm. Lo spinacio perenne è un poco più grande delle varietà stagionali e per questo è bene prevedere una distanza maggiore (ca 25 cm).Questa operazione di distanziamento può anche essere effettuata in una volta sola,ma è dimostrato che,svolta in due tempi,e più efficace.

Che Ansia! Quando mi lasci solo!



   
Che cos'è l'ansia daseparazione? è una patologia comportamentale piuttosto diffusa,caratterizata da sintomi riferibili ad uno stato ansioso che si verifica in assenza del proprietario a cui è iperattacato.Questa patologiasi riscontra specialmente negli animali che vivono in ambiente urbano e che vengono adottati da single o da coppie che non hanno figli.Si manifesta nel periodo che precede la pubertà. Ne esistono due forme:una pro duttiva e una deficitaria.
 Nella forma produttiva il soggetto distrugge oggeti,urina e defeca ovunque ed emette vocalizzazioni.Tutti segni che testimoniamo la presenza di uno stato ansioso di tipo ansia intermittente. Nella forma deficitaria il quadro clinico è dominato da inibizione comportamentale e da attività di sostituzione.Ciò caratterizata lo stato ansioso di tipo ansia permanente.In pratica il cane smette di distruggere gli oggetti e non sporca più.Le vocalizzazioni permangono,ma in modo ridotto.Fido non segue più il proprietario e non gli fa più le feste al suo ritorno.Tuttavia questa è un'autonomia apparente.In realtà è legata all'inibizione comportamentale.Bau bau cercherà di trovare delle attività di sostituzione (bulimia,granuloni da leccamento etc)per compensare il suo disagio.Per il benessere psico-fisico di Fido non dobbiamo minimizzare certi suoi comportamenti.         
Quindi se Bau bau in vostra presenza è molto educato,ma in vostra assenza si transforma in un vero e proprio terremoto,dovete rivolgervi aduno specialista. 
Il cane con ansia da separazione è molto affettuoso e nell'esordio della patologia tende a seguire ovunque il proprietario.In pratica i disastri capitano solo quando resta da solo.

mercoledì 8 dicembre 2010

Come prendere cura degli animali

Agli animali piace essere puliti e questo aiuta anche il padrone a instaurare un legame tra voi e l'animale. Assicuratevi di avere le spazzole adatte e/o i pettini a seconda della lunghezza del pelo dell'animale e pettinate delicatamente nella direzione del pelo.
 Se l'animale ha bisogno di un bagno, dovete preparare tutto prima di iniziare. E' piu' sicuro per l'animale utilizzare la vasca da bagno. Collocate l'animale nella vasca vuota, fatelo giocare premiandolo con dei bocconcini e aprendo l'acqua in modo graduale. Durante lo scorrimento dell'acqua bagnate l'animale. L'acqua non deve essere ne' troppo profonda ne' troppo calda .Evitate la doccia perche' il rumore e la potenza del getto potrebbe spaventare il vostro animale. Utilizzate lo shampoo neutro per animali  per detergere il pelo cercando anche di massaggiare la cute con le dita.
Il vostro veterinario puo' confermare se il vostro animale ha problemi al mantello e consigliare il trattamento adeguato.
Se ci sono parassiti il medico consigliera' la cura giusta e se necessario, vi consigliera' anche un trattamento per l'ambiente. 

       Il cibo - la salmonella si nasconde anche qui                                                                                      
                                                            
          Sono batteri minuscoli a forma di bastoncello e rappresentano uno dei peggiori incubi per chi mangia spesso fuori casa, in luoghi in cui le norme igieniche non sono rispettate fino in fondo.La salmonellosi è il disturbo a transmissione alimentare più frequente in Italia e ogni anno si contano alcune migliaia di nuovi casi di intossicazione.I responsabili sono proprio loro: i batteri del genere Salmonella, che amano annidarsi in alcuni cibi come le uova, il latte non pastorizzato, le carni di pollo o di maiale. Ma nuove ricerche hanno dimostrato che la salmonellosi non si contrae soltanto attraverso gli alimenti che mangiamo, ma anche attraverso  il cibo di cui si nutrono i nostri animali domestici, che molto spesso consumano il loro pasto in cucina a fianco dei padroni. I più esposti a questo pericolo sono i bambini , che gattonano per casa e non hanno abbastanza difese per far fronte a questi batteri.

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